C. P. CANETTI – LA MORTE È IL SUPERLATIVO
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La morte è la prima e più antica realtà, anzi saremmo tentati di dire: è l’unica realtà. È di una mostruosa vecchiezza e nuova ogni momento. Ha un grado di durezza dieci ed è tagliente come un diamante. Ha la massima freddezza che esiste nel cosmo, duecentosessantatre gradi sotto zero. Il suo vento è il più forte di tutti, è il vento dell’uragano. La morte è il superlativo più reale che ci sia, soltanto non è interminabile, perché la si raggiunge da ogni strada. Fintanto che esiste la morte, ogni luce è un fuoco fatuo poiché porta ad essa.
[Elias Canetti, La coscienza delle parole – Adelphi, Milano 1984 (quarta edizione) – p. 27, citata in Davide Sisto, Narrare la morte, – ETS, Pisa 2013, – pp. 14-15]
Crust Philosophy – Eternal Struggles





