ANIMA e CORPO
di Dexistens
1576
Anima e corpo
sono un dittongo:
metto la dieresi
e c’è lo iato;
se non la metto,
però, suppongo
che un qualche sinolo
non sia vietato.
«Corpo io sono e anima» – così parla il fanciullo. E perché non si dovrebbe parlare come fanciulli? Ma il risvegliato e sapiente dice: corpo io sono in tutto e per tutto, e null’altro; e anima non è altro che una parola per indicare qualcosa del corpo.
[Friedrich Nietzsche: Così parlò Zarathustra – Piccola Biblioteca Adelphi, Milano 1968-1976 – traduzione di Mazzino Montinari – Dei dispregiatori del corpo – pag. 34]
«Le sillabe hanno un logos, mentre le lettere sono privi di logos» si legge in Teeteto 203a: una lettera, come un elemento semplice, è una sorta di ὁ φθόγγος (-ου, ὁ) cioè un suono che può diventare dittongo nel δίφθογγος (-ον) che opera il bis del δίς (= due volte) teorizzando la dualità di ἡ δύα (= il due) altrimenti detta δύη (-ης, ἡ) vale a dire «sventura»!
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@ILLUS. by MAGUDA FLAZZIDE, 2020





