LA CAMPANELLA – PIÈCE TEATRALE IN ATTO UNICO (PARTE V)
Fratello: Tutto tace. Penso che possiamo uscire senza problemi. Ma procediamo con cautela e in silenzio. Non vorrei che qualcuno se ne accorgesse.
Sorella: Ma… (cambiando tono si fa più interrogativa) chi esce dalla porta? – (Breve momento di silenzio carico di tensione)
Fratello: Beh, mi sembra ovvio… IO!
Sorella: Eh no mio caro! IO esco dalla porta e tu dalla finestra!
Fratello: Ma un corpo agile è più adatto per uscire dalla finestra e il mio è meno agile del tuo, sicché…
Sorella: Ma io non ho più l’età… Ho smesso. Se fosse stato lo scorso anno sarebbe stata tutta un’altra cosa, ma siccome è capitato quest’anno…
Fratello: Non è un anno in più che ti ha reso così legnosa!
Sorella: Ma che ne sai tu?
Fratello: Conosco la scienza e la biologia!
Sorella: Si, certo… Ma tu hai mai avuto l’artrite reumatoide?
Fratello: (Quasi ammettendo una colpa) No… in effetti no…
Sorella: E la lombosciatalgia?
Fratello: (Sentendosi sempre più colpevole) No… ho i normalissimi acciacchi dell’età, nulla di particolarmente serio…
Sorella: E l’alluce valgo?
Fratello: (Vergognandosi) No… non ho mai sofferto di quello…
Sorella: Vuoi che continui?
Fratello: (Sconfitto) No no…
Sorella: E allora non puoi capire! Quest’ultimo anno è stato un calvario! Dolori ovunque, pastiglie di qui e iniezioni di là… E vai dal fisioterapista e vai dall’osteopata… Vai dal pranoterapista e vai dal chiropratico… E cosa ho risolto? Niente! Ho più male che prima…
Fratello: (A bassa voce) Te l’ho detto che l’età si sta accanendo più su di te che su di me…
Sorella: Come come? Guarda (si protende verso il fratello) non ti rispondo perché sono una signora… Ma guarda un po’ te!
Fratello: Capisco, chiedo scusa (alzando le mani in segno di resa); in effetti il tuo ragionamento non fa una grinza. Tu sei messa molto peggio di me… Allora dici che debba uscire io dalla finestra?
Sorella: Vai! (Incoraggiandolo) Ma mi raccomando fa’ attenzione: questa è l’ora di punta! (Premurosa)
Fratello: Sì certo, sarò prudente!
Sorella: Allora io ESCO! (Alzando la voce come se il fratello fosse in un’altra stanza)
Fratello: Allora io ESCO! (Rispondendole come se fosse effettivamente in un’altra stanza)
Fratello e sorella escono guardinghi. Appena uscita, lei si guarda attorno, come per assaporare l’aria di libertà. Dopo un attimo sente bussare alla finestra che dà sul balcone in cucina.
Sorella: Bussano alla finestra della cucina? A quest’ora? Chi mai può essere?
Va in cucina
Sorella: Parola d’ordine!
Fratello: Cosa?
Sorella: Password!
Fratello: Non capisco! Scusi, con chi sto parlando?
Sorella: Mot de passe?
Fratello: Non è chiaro… c’è un’interferenza… Può parlare più forte per favore?
Sorella: Passwort!
Fratello: C’è troppo rumore, si sente male…
Sorella: Ah, è mio fratello! (Apre la porta-finestra)
Fratello: (Tutto intirizzito) Grazie, fa un freddo là fuori! (Rimane tra dentro e fuori)
Sorella: Già qui? Hai fatto presto!
Fratello: Sono rientrato subito! Fa freddo e piove! Se continua così, tra un po’ nevica!
Sorella: Trovato traffico?
Fratello: No, c’era poca gente in giro. Pensavo peggio.
Sorella: Sei passato in farmacia?
Fratello: (Stupito) Dovevo passare in farmacia?
Sorella: (Sbuffando) Ma certo! Ti avevo detto di prendermi le medicine per la gastrite!
Fratello: Te le ho prese prima! Te le ho già anche messe a posto!
Sorella: (Contenta) Oh, che bello! Grazie mille! Ma quando sei uscito?
Fratello: Prima! Erano pure in sconto! Se non fossero state in sconto non sarei uscito prima ma dopo, ma erano in sconto e dunque sono uscito prima!
Sorella: (Tirando un sospiro di sollievo) Meno male. Prego entra.
Apre la finestra e fa entrare il fratello.
Fratello: Che si fa ora?
Sorella: Io vado a fare da mangiare. E tu?
Fratello: A mangiare.
Sorella: Tutto regolare.
Fratello: Tutto regolare. (Un attimo di pausa) Ma tu hai fame?
Sorella: Per nulla. Tu?
Fratello: Moltissima!
Sorella: Beato tu! Io proprio niente!
Fratello: (Rimproverandola un po’ ma non troppo) E non va bene! Devi mangiare! Mangiare fa bene alla salute!
Sorella: (Un po’ stufa, come se stesse ripetendo sempre le medesime parole) Ma sì, mangio mangio! Non ti preoccupare!
Fratello: (Molto calmo) Non sono preoccupato. Dico solo che devi mangiare. Se non mangi non stai in piedi…
Sorella: Cosa vorresti mangiare?
Fratello: Per me è uguale! Tu cosa vuoi mangiare? Io mangio quello che vuoi tu!
Sorella: Te l’ho già detto, non ho fame! Non mangio niente.
Fratello: Ma io non voglio mangiare niente!
Sorella: Per questo te l’ho chiesto!
Fratello: (Ci pensa un attimo e prende la sua decisione) Allora non mangio quello che vuoi tu!
Sorella: (Ci pensa su) Ora che ci penso… Potrei preparare un po’ di melanzane alla parmigiana!
Fratello: (Entusiasta) Il mio piatto preferito! (Lamentoso) Ma non è giusto! Proprio adesso che ho deciso di non mangiare quello che vuoi tu, tu te ne esci con il mio piatto preferito! Non è così che si fa!
Sorella: Ma guarda che la puoi mangiare benissimo anche tu!
Fratello: (Ironico) Eh sì, la fai facile tu! Ormai ho dato la mia parola! Adesso non posso rimangiarmela (smorfia di sofferenza al pronunciare questa parola)… Ho la schiena dritta io! Mi tocca mangiare… (triste triste) niente! Per forza!
Sorella: Ma smettila! Dai che ne preparo di più anche per te!
Fratello: Guarda che non la mangio, eh! Non mi tenterai con una buona, succulenta melanzana alla parmigiana (mentre lo dice gli viene sempre più l’acquolina in bocca) con formaggio filante, pomodoro e basilico… (sognante di addentarne una) con quella bella gratinatura al forno e i profumi mediterranei…
Sorella: Dai dai, che nella mia immensa bontà ne faccio di più per te…
Fratello: (Riprendendosi) Comunque prima devo andare a lavarmi! Guardami, sono tutto sporco!
Sorella: Uh! Hai ragione, devo andare a lavarmi anche io!
Si sente la campanella di scuola. Fratello e sorella sembrano risvegliarsi da un lungo sonno.
Sorella: Ah, la campanella! Dobbiamo sbrigarci ad andare a scuola!
Fratello: Sì, altrimenti arriviamo in ritardo!
Si prendono per mano e iniziano a camminare
Sorella: Altrimenti i nostri compagni saranno già in classe!
Fratello: Già! Non possiamo tardare!
Sorella: Non abbiamo mai fatto tardi a scuola in tanti anni di onorata carriera!
Fratello: Non vorrei farlo proprio ora!
Sorella: No di certo! Andiamo a scuola allora!
Fratello: Andiamo a scuola!
Sorella: Come sempre.
Fratello: Come sempre.
FINE
@ILLUS. by FRANCENSTEIN, 2025





