DELLA MARATONA DI BOSSE-DE-NAGE NEL QUADRANTE DEGLI SPORTIVI
Erano calate le tenebre e un cielo scuro trapuntato di stelle stelle comete stelle filanti stelle del cinema sovrastava Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, mentre si incamminava lontano dal Quadrante dei Poeti, quando Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, dal momento che la volta celeste che sovrasta il suo capo sta dando il meglio di sé, mentre – come può constatare – la porzione che ricopre il mio è densa di nubi e minaccia brutto tempo, mi sembra doveroso comunicarle della necessità impellente di fermarsi per restituire alle scarpe tutto il loro colore che il vagolare di questa giornata ha infiacchito. Nonché, ma son certo che ne converrà, sarebbe proprio ora di fare uno spuntino, anche leggero, ma che possa quanto meno alleggerire lo zaino caricato con tutti i viveri biveri vettovaglie tovaglie tavoli necessari per la traversata della Città della Terra di Cuccagna [ma aveva mancato di confessare la motivazione autentica per l’insistenza di una fermata, che non avrebbe recato altro effetto che spezzare il ritmo: come da contratto stipulato, siglato e sigillato, Il Turista era tenuto, pena decurtazione dello 0,50% dello stipendio, a far rifocillare Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima un numero di volte maggiore o uguale a uno e non minore o uguale a due (ma non maggiore o uguale a tre – cosa che avrebbe creato un precedente increscioso per l’Amministrazione Cittadina). Ce ne dà notizia il giornale di punta della Città della Terra di Cuccagna, il Quotidiano del Giovedì, in una lunga inchiesta, dettagliatissima e documentatissima di ben 500 caratteri, spazi esclusi; N. d. C.].
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, che in quel momento realizzò di avere davvero fame, acconsentì alla proposta del Il Turista con l’entusiasmo tipico di chi ha davvero fame.
Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, ha potuto constatare quanto la scelta da lei scelta sia sempre stata da me rispettata e difesa e come io l’abbia seguita ovunque lei avesse deciso di dirigersi: nessuna eccezione, pertanto, nemmeno questa volta – e frugò nello zaino e estrasse un libro, lo aprì e prelevò un segnalibro, lo spezzò e vi trovò un segnapunti, lo buttò (perché non era il momento di giocare a freccette) e nell’altra metà del segnalibro trovò un segnaposto. Lo scartò; non serviva. Rimestò ulteriormente nello zaino e alla fine estrasse la mappa in scala 6:2 della cartina della Città della Terra di Cuccagna in scala 0:1 – . A lei la scelta che, come sempre, sarà adeguata!
Lusingato per le belle sincere e soprattutto veritiere parole del Il Turista, Bosse-de-Nage si lanciò sulla mappa con sguardo avido per selezionare il Quadrante maggiormente idoneo alle loro necessità (e per non deludere la fiducia che il suo cicerone aveva riposto in lui). Scartò senza nemmeno pensarci il Quadrante dei Ristoranti: troppo banale come opzione, scontata e per nulla creativa. Inoltre la forma del quadrante a quadrato triangolare non lo convinceva troppo; non si era mai fidato dei quadrati a forma di triangolo. Depennò allegramente il Quadrante degli Hotels, la cui forma di quadrato a forma di quadrato lo insospettiva, date le precedenti esperienze con i quadrati a forma di quadrato. Evitò sbrigativamente il Quadrante delle Mense a causa degli assembramenti nelle sale mense e per la scarsissima fiducia che riponeva in un quadrante quadrato a forma di chiliagono: chi riuscirebbe a pensarlo? Ma nel bel mezzo della selezione ecco l’illuminazione: il Quadrante degli Scienziati, i quali li avrebbero potuti consigliare con competenza sui manicaretti che la Città della Terra di Cuccagna sa offrire, data la loro risaputa attitudine al banchettare. Convinto della scelta, porse la mappa al Il Turista.
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, le sue scelte sono le più sublimi possibili! Oltre ogni più rosea aspettativa, non ha mai sbagliato una volta! E sia! Rivolgiamoci senza indugi e senza segugi nel Quadrante degli Sportivi!
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, scaldò i motori con un arrembante «’HA ‘HA»
Dal momento che lo loro destinazione era assai distante e per entrare nella parte e al contempo non sfigurare né con il Sindaco del Quadrante degli Sportivi né con i lettori della pubblicazione di questa settimana, decisero di darsi una mossa e lesti lesti gambe in spalla piè veloci si precipitarono con ritmo di falcata invidiabile verso la loro meta. Attraversarono il Corso Principale di corsa, la Passeggiata passaggiando (le regole vanno rispettate sempre!) e la Grande Pista Ciclabile pedalando (avevano affittato due biciclette elettriche, ma per non barare, decisero di staccare il motore). Era ormai sera quando scorsero in lontananza il Quadrante degli Sportivi.
Si presentarono ai tornelli dell’accesso principale stanchissimi e tutti fradici: Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, di sudore (era stato sereno tutto il giorno e un sole cocente lo aveva perseguitato), Il Turista, invece, inzuppato d’acqua (il cielo nei suoi confronti non era stato meno clemente scagliandogli addosso una tempesta furiosa, venti gelidi e acqua a volontà).
– Sportivi! È un piacere mirare la vitalità di due giovani virgulti! Sprizzate energia da tutti i pori! Si vede che siete sportivi praticanti! – così li accolse il Sindaco del Quadrante degli Sportivi – Ma prego, riposatevi pure un po’! Dopo un’intensa sessione di allenamento non può che essere giovevole un meritatissimo riposo!
Ringraziarono per la gentilezza il Sindaco e si diressero nelle Docce del Quadrante. Seconda tappa sarebbe stata senza ombra di dubbio la stanza della colazione: mettere qualcosa sotto i denti avrebbe ritemprato anche il loro animo. Stavano per accingersi a degustare la cornucopia dei sapori quando:
– Che ci fate qui? Razza di rammolliti! Sprecare l’ardore giovanile in biechi gozzovigli! Indegno! Su forza! Svelti che sta per incominciare la Maratona del Quadrante degli Sportivi!
E si ritrovarono, non si sa ancora come, nel bel mezzo di un turbine di corpi di corsa, che correvano chi di qua e chi di là, chi su e chi giù, chi a destra e chi a sinistra, chi a prendere il giornale, chi il latte, chi dalla mamma, chi mandato dalla mamma a prendere il latte e chi più ne ha più ne metta: quella era la Maratona del Quadrante degli Sportivi.
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, che aveva sempre desiderato partecipare ad una maratona, non potè che esprimere tutto il suo ardore con un ardimentoso «’HA ‘HA».
Lanciatisi di gran carriera all’inseguimento del gruppo di testa, il Sindaco del Quadrante degli Sportivi potè così mirare la tecnica impeccabile, la meticolosa gestione della respirazione e la foga agonistica dei due avventori, tanto da esclamare:
– La forza della gioventù! Il fulgore dello spirito competitivo si irraggia per l’intero quadrante! Bravi ragazzi! E io? Eh, io non son da meno!
E con uno slancio poderoso aumentò la frequenza della sua corsa recuperando nel secondo intertempo il ritardo accumulato. La gara sarebbe stata più combattuta del previsto e ciò spinse tutti i partecipanti a dare a fondo a tutte le loro energie per ottenere la prestigiosa vittoria…
Era già alba inoltrata e il sole prossimo al tramonto che nello Stadio degli Sportivi, il più imponente stadio della Città della Terra di Cuccagna, si erano riuniti tutti i partecipanti alla Maratona in attesa che venisse incoronato il vincitore. Dopo alcuni momenti di attesa e suspense scandita da una piacevolissima musica tensiva, all’albeggiar venne proclamato il vincitore che per fluidità del gesto tecnico, stile atletico e tempistiche aveva saputo distinguersi: The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
Stanco ma felice, Bosse-de-Nage salutò il Quadrante degli Sportivi con un sportivissimo «’HA ‘HA».
Sic rerum scriptores adfirmant
Così gli scrittori di cose affermano che quella sera stessa, la sera dell’arrivo di Bosse-de-Nage nella Terra di Cuccagna, gli abitanti del Paese si scoprirono in ritardo sulla tabella di marcia e che per recuperare il tempo perso in chiacchiere improvvide, si misero tutti a correre chi di qua e chi di là, chi di su e chi di giù, chi a destra e chi a sinistra, chi a prendere il giornale, chi il latte, chi dalla mamma, chi mandato dalla mamma a prendere il latte e chi più ne ha più ne metta – irrefutabilmente tutta colpa di The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
@ILLUS. by, FRANCENSTEIN, 2021






