AVERROÈ – LE ANIME SONO UNA RISPETTO ALLA FORMA
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Zayd è diverso da ‘Amr secondo il numero; ma è unico con ‘Amr rispetto alla forma, cioè rispetto all’anima (nafs). Se, ad esempio, l’anima di Zayd fosse numericamente differente dall’anima di ‘Amr nello stesso modo in cui Zayd è numericamente differente da ‘Amr, l’anima di Zayd e quella di ‘Amr sarebbero due secondo il numero, ma una secondo la forma, e quindi l’anima dovrebbe avere a sua volta un’anima. L’inevitabile conclusone è quindi che le anime di Zayd e di ‘Amr sono una rispetto alla forma. L’unità della forma si connette alla molteplicità numerica, ossia alla divisibilità garantita dalla materia. Se dunque l’anima non si distrugge quando si distrugge il corpo, e se possiede qualcosa dell’attributo [dell’immortalità], deve, quando ha lasciato il corpo, formare un’unità numerica.
[…] l’anima di Zayd o è identica all’anima di ‘Amr o è diversa; […] «diversità» (gayr) è un termine equivoco, e talora l’«identità» (huwa) si predica di parecchie cose che si dicono «diverse». Le anime di Zayd e ‘Amr sono una in un senso e molte in un altro senso: una rispetto alla forma e molte rispetto al [sostrato] che le riceve (hamil).
[Averroè, L’incoerenza dell’incoerenza dei filosofi, Prima prova]
@ILLUS. by PATRICIA MCBEAL, 2021





