PHILOSOPHY KITCHEN E IL DISCORSO MOSTRUOSO
È ancora in evidenza su Philosophy Kitchen l’annuncio che chiede ai frequentatori del sito/rivista di inviarvi il proprio abstract in cui si parli di Tempo e Continuum, con il proposito di farne un libro. Tra i temi possibili viene ventilata l’opportunità di imbastire un’ontologia dinamica. Perché un Essere cotto a puntino ribolle di dunamis kath’auto.
In realtà il bando è scaduto il 30 Ottobre, gli abstract sono già arrivati e ora stanno venendo assaggiati dallo staff di PK che ha cura di diradare il fumo e selezionare gli arrosti più succulenti (e molto concentrati ed energetici (o dinamici?) visto il limite di 6000 battute). (Si veda di cosa si sta parlando qui).

Italian gesture in Blue
“È possibile considerare il tempo come continuo e perciò esteso, se esso è, in quanto dinamico, in eterno divenire?”
A queste e altre domande devono tentare di dar risposta i concorrenti della call for papers di PK. Sarà stato qualcuno di loro in grado di preparare una pietanza tale da far andare in subbuglio gli stomaci incontradditori dei parmenidisti volgari?
Abituati come sono questi a fare del loro ventre “sepultura di tutte le cose”[1] non direi. Tanto vale comunque accettare la sfida “Eternalist Man VS Dynamic Food”.
Chissà quanti sono i partecipanti al concorso che accrocchiando il loro discorso non siano caduti à la Talete in un vuoto ritenuto o non si siano incarogniti tentando di acchiappare il mostro che si nasconde sempre dove non si guarda (lo HideBehind, ndr). Chissà quanti sono riusciti a mantenersi all’interno del proprio discorso che sembra presupporre un esterno…
Nondimeno la cucina di Philosophy Kitchen si sarà così farcita di piatti caserecci tale da im-bandire un intero pasto-volume da somministrare agli affamati filosofi che riempano così i propri buchi allo stomaco con (as-)saggi a loro volta pieni di buchi presupposti.
Per l’universo, tuttavia, s’aggira un discorso cannibale: l’ontologia divora ogni altro discorso e si lascia divorare dall’Essere Eterno, il quale esige che ogni dinamicità venga bruciata, mandata in fumo e cenere. Egli è anche il fuoco, il fumo e la cenere.
Κατὰ τὸ χρεών!
[1] Per dirla con Leon Battista Alberti. Egli non apprezzava il fatto che l’uomo fosse al vertice di ogni catena alimentare (come da documentario di Troy McClure). Ma così dev’essere poiché l’uomo non può che comportarsi a immagine del proprio Dio.
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@ILLUS. by JOHNNY PARADISE SWAGGER, 2019





