RELIGIONE
Questo discorso non ha a che fare con le religioni comunemente intese e con le questioni a esse relative. Religione è innanzitutto il percorso (che è) dell’uomo che lo porta a riconciliarsi a Dio, la Natura, la Realtà. Questa si riserva di essere il percorso per l’uomo religioso come Ella ha voluto.
Il cammino dell’uomo religioso che lo riporta all’Uno è dicibile mistero (azione drammatica) e colui che s’incammina è dicibile iniziato (μὺστης) o uomo mistico.
In tale ottica non vi sono misteri comuni a due o più iniziati. Dio si riserva di essere il mistero proprio di ogni suo iniziato, tale che siano Dio e mistico in Lui adatti (ciò perché gli aspetti di Dio sono eterni e se anche sono tra loro simili, comunque si distinguono per la loro posizione il Lui; e Dio non ammette repliche).
Chiarito ciò può qui dirsi di cosa consti il cammino dell’uomo religioso. Ebbene esso si dica inizi quando tale uomo, avvertendo come incomprensibile la propria esistenza e tutta l’esistenza, tenti di comprenderle. Ed è così che, al termine di un percorso angariato quanto Dio ha voluto, l’uomo che a quel punto può dirsi religioso riesce a comprenderle. O meglio sarebbe dire che rientra: poiché incomprensibile è che l’uomo, che si riconosce compreso nell’esistenza, non la comprenda.
Difatti l’erranza che detta ogni cammino è quella che non comprende che ogni cosa compresa nella Cosa debba necessariamente a sua volta comprendere la Cosa. Ciò poiché se nelle cose non fosse compresa la Cosa, così come Ella si assume che le comprenda, allora tra quelle e Quella si darebbe uno scarto che non è né quelle né Quella e né di quelle né di Quella.
Questo scarto non può che appartenere alla Comprensione e in Ella si rivela come cosa, simile alle altre cose, ossia aspetti della Cosa. Tale scarto è l’incomprensione che appare nell’uomo e che lo inizia al percorso religioso. L’incomprensione può essere così detta della cosa cui si dia questo nome, ma questa non può essere che compresa dalla Comprensione, ossia la Cosa, l’Uno, l’Essere[1], Dio.


