ONTOLOGIA
L’Ontologia è il discorso sull’Essere. In quanto tale è da dirsi, purtroppo o per fortuna, che esso è l’unico discorso che trova compimento. Ciò poiché presuppone ciò che non può che (di)mostrare e che sottende anche tutto il discorso: l’Essere. L’Essere è prima di ogni discorso, è durante ogni discorso (anche un discorso che tenta di negarlo, affermando il Nulla) ed è dopo ogni discorso. Tuttavia si vuole intendere con la parola Ontologia quel discorso che mantiene l’affermazione dell’Essere inalterata. Ossia il discorso che abbandonando la formula minima «Essere è», comunque continui a riproporla solo apparentemente criptata in ogni discorso che si voglia compiere per amor di discorso. Ciò poiché se un discorso divergesse dall’affermazione dell’Essere tenterebbe, volente o nolente, di negarlo, non riuscendovi e pertanto rimanendo un discorso infinito, incompiuto, illogico dovendo trovare poi compimento terminandosi. Il discorso, si dica, si termina nolente quando cessa per il sopraggiungere di altri enti, volente quando ritorna a essere Ontologia, potendo così trovare compimento. In questa prospettiva lo stesso discorso sull’Essere si rivela identico a sé stesso e con ciò si mostra come un discorso che non discorre, ma che è. Dal discorso (e da qualunque discorso) qualunque negatività è così da escludersi, con tutto ciò che comporta. In tal senso l’Ontologia è la religione razionale che afferma l’Essere ed è il discorso che mostra la nientità di ogni altro discorso.


